Novità al RINA: dal 2018, oltre ai tradizionali settori di lavoro, ecco servizi digitali ed intelligenza artificiale. E c’è il nuovo Logo

L' A.D. Ugo Salerno: "Entro il 2020 il 75% delle aziende sarà digitalizzato e solo chi saprà aggiornarsi resterà competitivo".

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-di Redazione-

Genova – Grandi novità in Casa del Registro Navale Italiano.
Il RINA non solo cambia il suo posizionamento sul mercato: ai tradizionali settori di certificazione, testing, ispezione e consulenza, affiancherà dal 2018 servizi digitali e intelligenza artificiale, ma cambia anche lo storico logo.
Ieri, nel corso di una affollata Conferenza Stampa, il rinnovato brand è stato presentato da Ugo Salerno, Presidente e Amministratore Delegato del RINA durante il consueto party natalizio del Gruppo, che si è tenuto non nella consueta location di Palazzo Ducale, ma al teatro Carlo Felice di Genova, con tanto di intrattenimento musicale per le diverse centinaia di ospiti.
Il cambio di Logo, come ha spiegato la società, si accompagnerà ad un crescente focus sulla digitalizzazione, non solo dei processi interni, ma soprattutto dei servizi offerti, attraverso l’applicazione strategica di tecnologie, come big data e intelligenza artificiale.
Cube, il cui nome è ispirato dalla multidimensionalità dell’analisi dei dati, è la piattaforma su cloud creata dal team Rina, nato per sviluppare questi temi e oggi composto da oltre 50 risorse.
Attraverso l’utilizzo di dati ragionati, questo strumento svela soluzioni che guidano i clienti nella gestione predittiva dei loro asset.
Inoltre, è capace di interagire con le tecnologie più diffuse, che lo rendono di facile utilizzo sia per le grandi multinazionali sia per le aziende del settore retail, aiutandole a ridurre i costi.
Il nuovo approccio, infatti, consiste nell’estrarre valore dai dati già a disposizione e utilizzarlo per permettere alle aziende di diventare più efficienti e rinnovare la propria offerta.
Cube sarà utilizzabile nei diversi settori di attività del RINA, inclusa la certificazione delle piccole e micro imprese, come nel caso delle verifiche periodiche degli ascensori e degli impianti elettrici. Per questi servizi l’azienda sta utilizzando, già da alcuni anni, strumenti digitali per aumentare la velocità delle verifiche, ridurre al minimo gli errori e standardizzare i processi.
Inoltre, dopo oltre 150 anni (è stato fondato a Genova nel 1861) cambia il proprio Logo: due triangoli in grado di condensare il passato e il futuro dell’azienda.
Salerno è stato molto chiaro: “Entro il 2020 il 75% delle aziende sarà digitalizzato e solo chi saprà aggiornarsi resterà competitivo. Il futuro prevede navi completamente automatizzate e droni. E noi siamo nella condizione ideale per far incontrare le competenze tecnologiche, quelle di processo e quelle di business”.
Nell’ottica di accompagnare la propria trasformazione digitale e presentarsi sul mercato con un’identità univoca e riconoscibile, il RINA ha anche intrapreso una riorganizzazione interna. L’azienda multinazionale, che è cresciuta negli ultimi 5 anni di circa il 50%, ha rivisto se stessa con l’obiettivo di focalizzare l’impegno sui singoli settori di business e aumentare la velocità di crescita in quelli a maggior potenziale, tra cui le energie rinnovabili, i materiali e la certificazione.
Insomma, il RINA, un fiore all’occhiello per Genova e l’intero Paese, dal 2018 cambia, oltre al Logo, anche marcia!