IL COLOSSO FINCANTIERI NON RIESCE A TROVARE SALDATORI E CARPENTIERI

(ANSA) - ANCONA, 15 GEN - Fincantieri: cenni di attività negli stabilimenti di Ancona

Il colosso Fincantieri non riesce a trovare saldatori e carpentieri. A rivelarlo è stato l’a.d. Giuseppe Bono, che non ha mancato di sottolineare come “i giovani sembrano avere perso la voglia di lavorare”. Dichiarazioni che, come da previsioni, non sono passate inascoltate e hanno suscitato molteplici reazioni a catena.

Bono, come detto, è andato giù piuttosto duro: “Nei prossimi due o tre anni avremo bisogno di 5-6mila lavoratori ma non so dove andarli a trovare – ha detto –  Carpentieri, saldatori, abbiamo lavoro per 10 anni e cresciamo ad un ritmo del 10% ma sembra che i giovani abbiano perso la voglia di lavorare. D’altra parte, se uno si accontenta di fare il rider a 500/600 euro… Da noi un lavoratore medio prende 1600 euro: purtroppo mi sembra che abbiamo su questo cambiato cultura”.

Le dichiarazioni sono state rilasciate nell’ambito di una tavola rotonda sul lavoro che cambia alla conferenza di organizzazione della Cisl. “Sento parlare tanto di lavoro, crescita, infrastrutture, porti, autostrade e aeroporti – ha proseguito Bono – e penso che noi fra un po’ di tempo avremo più università che laureati, più porti che navi, più aeroporti che passeggeri. Questi sono gli sprechi del Paese: vogliamo tutto ma vogliamo che lo facciano gli altri”, conclude criticando anche il sindacato responsabile di “un appiattimento generalizzato: non posso pagare un saldatore come un magazziniere, lo dovrei pagare come un ingegnere e invece no”.

Normale che a questo punto siano molti i giovani e meno giovani che si staranno ponendo alcune domande. Mano d’opera specializzata che però in Italia sembra essere disponibile con il contagocce e che, a detta non solo di Bono ma anche di molti imprenditori ad esempio del Veneto, avrebbe ottime possibilità di essere assorbita dalla industria italiana anche in un momento difficile come quello attuale.