giovedì, 12 Marzo 2026

Carpenterie metalliche per le infrastrutture civili: Canam-Bridges adotta un robot autonomo per la molatura

Nella produzione di grandi strutture metalliche destinate alle infrastrutture civili, i margini di ritardo sono estremamente ridotti. Scadenze serrate, requisiti qualitativi stringenti e volumi produttivi elevati impongono processi efficienti e ripetibili lungo tutta la filiera di lavorazione dell’acciaio. In questo contesto opera Canam-Bridges, azienda nordamericana specializzata nella realizzazione di carpenterie metalliche per ponti e grandi opere infrastrutturali destinate ai mercati di Canada e Stati Uniti.

La gestione simultanea di numerosi progetti, caratterizzati da lavorazioni di taglio termico e successive operazioni di molatura e finitura superficiale, stava progressivamente aumentando la pressione organizzativa sul reparto produttivo. In particolare, le attività di sbavatura manuale e di rifinitura dei bordi rappresentavano un punto critico nel flusso di produzione. La combinazione tra lavorazioni ripetitive, carico fisico elevato per gli operatori e necessità di garantire una qualità costante aveva infatti generato un evidente collo di bottiglia.

Per migliorare l’efficienza del processo, aumentare la sicurezza e rendere più scalabile la produzione, l’azienda ha deciso di introdurre EasyGrinder, un robot autonomo per operazioni di molatura sviluppato dalla società Teqram.

Produzione di carpenteria pesante: la pressione sui tempi e sulla qualità

“La qualità del prodotto, la gestione delle attività di cantiere e il rispetto delle scadenze sono fattori critici in ogni progetto che realizziamo”, spiega Mathieu Larouche, project engineer di Canam-Bridges.

Questa situazione ha spinto l’azienda ad analizzare in modo approfondito i propri processi interni, concentrando l’attenzione in particolare sulle fasi di taglio e sbavatura dei componenti metallici.

Ogni settimana Canam-Bridges lavora circa 300 tonnellate di componenti in acciaio tagliati al plasma e con ossitaglio. Dopo le operazioni di taglio, i pezzi vengono trasferiti alle stazioni di molatura per una serie di interventi di finitura: rimozione delle scorie di taglio, arrotondamento dei bordi fino a un pollice, eliminazione degli ossidi superficiali, molatura laterale per la rimozione della zona termicamente alterata e asportazione dei cosiddetti lead-in.

“A un certo punto avevamo tra i 16 e i 18 tecnici impegnati nelle operazioni di molatura distribuiti su tre turni – racconta Larouche -. Questo modello non era più sostenibile. La sbavatura manuale rendeva difficile rispettare le scadenze e gestire più progetti contemporaneamente”.

Il lavoro risultava inoltre particolarmente impegnativo dal punto di vista fisico e si svolgeva in ambienti caratterizzati dalla presenza di polveri e residui metallici. In queste condizioni, la ricerca di una soluzione tecnologica capace di automatizzare parte delle lavorazioni di finitura è diventata una priorità.

© Teqram

Automatizzare la finitura: un processo più scalabile

“Con EasyGrinder, tutti i componenti di piccole e medie dimensioni vengono ora lavorati completamente in automatico – spiega Larouche -. In precedenza erano necessari due o tre operatori per rimuovere la zona termicamente alterata; oggi una sola persona si occupa principalmente della gestione logistica e dell’ottimizzazione del funzionamento del robot”.

La capacità di mantenere una qualità costante nella finitura dei pezzi era un altro dei requisiti fondamentali per l’introduzione del sistema robotizzato. “EasyGrinder produce sempre lo stesso livello qualitativo – osserva Larouche -. Abbiamo persino regolato alcuni parametri per aumentare la produttività, perché la qualità della finitura risultava superiore a quella richiesta per alcune applicazioni di trattamento superficiale”.

EasyEye: visione tridimensionale senza programmazione

Uno degli elementi distintivi della soluzione adottata da Canam-Bridges è rappresentato dal sistema di visione tridimensionale EasyEye, che consente al robot di identificare automaticamente la geometria dei componenti senza richiedere programmazione preventiva.

La flessibilità del sistema permette di mantenere il processo di sbavatura rapido ed efficiente anche quando cambiano le geometrie dei componenti lavorati. Anche piccole serie o pezzi singoli possono essere gestiti senza incidere sui tempi di preparazione.

Verso ulteriori livelli di automazione

Oggi EasyGrinder rappresenta una soluzione stabile e scalabile all’interno del processo di sbavatura dei componenti di piccole e medie dimensioni prodotti da Canam-Bridges. Le strutture di dimensioni maggiori vengono ancora lavorate manualmente, ma l’azienda sta già valutando ulteriori sviluppi nel campo dell’automazione.

L’esperienza maturata dimostra come l’integrazione di sistemi robotizzati nelle operazioni di molatura e finitura possa contribuire a ridurre i colli di bottiglia produttivi, migliorare la sicurezza degli operatori e aumentare la capacità produttiva nella lavorazione delle carpenterie metalliche destinate alle grandi infrastrutture civili.

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