ESAB, azienda ideatrice del sistema VacPac per il confezionamento sottovuoto degli elettrodi – sviluppato originariamente per proteggere gli elettrodi a basso contenuto di idrogeno dall’umidità – evolve oggi questa soluzione con un nuovo progetto che introduce materiali con un contenuto minimo di riciclato pari al 30%, una grafica aggiornata e un sistema di packaging semplificato, capace di unificare più linee di elettrodi ESAB all’interno di un’unica impostazione. L’azienda ha inoltre esteso l’utilizzo del VacPac anche ad altri elettrodi premium, per i quali la conservazione dell’integrità e delle proprietà meccaniche risulta determinante ai fini delle prestazioni di saldatura.
Il sistema VacPac si basa su un involucro in foglio di alluminio laminato multistrato, saldato ermeticamente attorno a una robusta scatola interna in materiale plastico che protegge gli elettrodi. Non richiede condizioni particolari di stoccaggio in magazzino, purché il materiale venga movimentato con attenzione e il rivestimento in alluminio non subisca danneggiamenti. Al momento dell’apertura, la conferma della presenza del vuoto garantisce che gli elettrodi siano asciutti e in condizioni ottimali di utilizzo.
Il nuovo design comprende anche una grafica rinnovata per gli imballi in cartone e l’introduzione di un QR code che rimanda a ulteriori informazioni sui generatori di saldatura ESAB. “VacPac mantiene le stesse prestazioni affidabili di sempre, ma ora si presenta con un design più deciso, moderno e orientato alla sostenibilità – afferma Jean-Philippe Ernoult, Director, Global Product Management, Filler Metals di ESAB – Che i saldatori utilizzino VacPac da anni o lo scoprano per la prima volta, il sistema offre sicurezza in ogni saldatura, mantenendo gli elettrodi freschi, pronti all’uso e conformi ai codici di settore, in tutti quei contesti in cui l’umidità non può essere tollerata”.
Confezionato per la produttività
VacPac risponde alle esigenze delle carpenterie e delle officine che operano in ambienti gravosi e in siti remoti, trovando applicazione in ambiti come la produzione di energia, le strutture in acciaio, l’offshore, la costruzione di recipienti in pressione, l’industria petrolchimica, la trasformazione alimentare, la manutenzione e riparazione, l’edilizia, la cantieristica navale, le condotte e le officine di lavorazione.
“Un VacPac standard contiene 2 kg di elettrodi, perché mediamente un saldatore in un contesto industriale consuma tra 1,5 e 2,5 kg per turno – spiega Ernoult – VacPac rende più agevole per l’operatore portare in cantiere solo la quantità necessaria, evitando di movimentare tubi o contenitori più pesanti. Inoltre, può ridurre o eliminare la necessità di scartare elettrodi inutilizzati a fine giornata o di sottoporli a un nuovo ciclo di essiccazione in forno per elettrodi”.



















