martedì, 3 Febbraio 2026

Riconversione industriale di Sigit Spa a San Giustino: i dipendenti imparano a saldare per mantenere il lavoro

Il Gruppo SIGIT S.p.A. (Società Italiana Gomma Industriale Torino), fondato nel 1966 e attivo a livello internazionale a supporto di OEM e grandi gruppi industriali, è specializzato nella progettazione, sviluppo e produzione di componenti tecnici in gomma, plastica e metallo, con un consolidato know-how in ingegnerizzazione, industrializzazione, testing e produzione su larga scala.

Nello storico stabilimento di San Giustino, in Umbria, si sta realizzando una riconversione industriale, che cambierà completamente l’anima produttiva e le mansioni dei dipendenti che ci lavorano. Il personale, che dal 1972 si è specializzato nella attività di soffiaggio materie plastiche, sta partecipando ad un corso di saldatura e componenti elettriche nei laboratori della Scuola di arti e mestieri “Bufalini”, che, iniziato a metà ottobre, terminerà a gennaio del prossimo anno.

Sette donne e tre uomini, tutti di età media intorno ai 50 anni, si sono dovuti rimettere in gioco per poter mantenere il proprio posto di lavoro. Altri 15 dipendenti sono impegnati in un ulteriore corso che riguarda invece la parte elettrica. Entrambi sono legati al progetto “Garanzia di occupabilità dei lavoratori” (Gol), attuato in Umbria attraverso il Piano attuativo regionale e finanziato dal Pnrr. Il corso prevede una formazione di 300 ore di saldatura con docenti interni e un percorso formativo costruito su misura, direttamente collegato alle nuove esigenze produttive dell’impresa.

Al centro della riconversione, il passaggio dall’attuale setting produttivo alla realizzazione di un dispositivo medico. Un cambiamento che richiede nuove professionalità e nuove competenze. Il progetto è rivolto a lavoratori coinvolti in situazioni di crisi o transizione aziendale, come in questo caso, oppure a percettori di ammortizzatori sociali o con significative riduzioni dell’orario di lavoro. “Il programma Gol, e in particolare il Percorso 5 – ha spiegato il presidente della scuola Bufalini, Giovanni Granci – rappresenta uno strumento fondamentale per trasformare le fasi di crisi in opportunità di rilancio”.

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