giovedì, 8 Gennaio 2026

Progetto EACOP: raggiunto il 79% di avanzamento con la conclusione delle saldature alla linea principale

Importante sviluppo nel progetto Eacop, che raggiunge il 79 % del suo complessivo stato di avanzamento. La China Petroleum Pipeline Engineering Co., Ltd. (Cpp) ha annunciato il completamento della saldatura della linea principale dell’East African Crude Oil Pipeline (Eacop), l’oleodotto riscaldato più lungo al mondo. Eacop porterà il petrolio estratto in Uganda nella zona del lago Albert, fino al porto tanzaniano di Tilenga sull’Oceano indiano.

Secondo una nota diffusa dalla società cinese, al 28 dicembre erano stati saldati 1.426 chilometri di condutture. La sezione dell’oleodotto realizzata dalla Cpp si estende complessivamente per 1.539 chilometri e collega l’impianto di trattamento centrale di Tilenga, in Uganda, al porto di Tanga, nel nord-est della Tanzania.

La nota ricorda che il progetto ha dovuto affrontare sfide logistiche e ingegneristiche notevoli, oltre all’opposizione di numerose associazioni ambientaliste e di tutela dei diritti umani, che lo hanno definito un rischio climatico e denunciano lo sfollamento di decine di migliaia di proprietari terrieri lungo il tracciato. La pipeline attraversa terreni complessi che includono zone umide, fiumi, aree montuose e zone ecologicamente sensibili. Queste condizioni hanno imposto requisiti rigorosi in termini di pianificazione costruttiva, gestione del progetto e tutela ambientale.

Con la conclusione della saldatura della linea principale, il focus dei lavori si sposterà ora sulle fasi successive, che comprendono il rivestimento dei giunti sul campo, l’installazione dei cavi, l’interramento delle tubazioni e le operazioni di pre-commissioning.

Le prime esportazioni da ottobre 2026

I governi di Uganda e Tanzania hanno intanto annunciato nei giorni scorsi che le prime esportazioni di petrolio greggio dai giacimenti ugandesi avverranno a partire da ottobre 2026. L’annuncio è arrivato nel corso di un incontro ad alto livello tra stakeholder tenutosi a Dar es Salaam il 5 gennaio, durante il quale i ministri dell’Energia dei due Paesi hanno esaminato lo stato di avanzamento dei lavori e il coordinamento in vista dell’avvio delle esportazioni.

Il briefing ha riguardato le attività di posa della condotta principale, le installazioni fuori terra, il terminale marino di Tanga e le infrastrutture accessorie. Le autorità competenti hanno confermato che le attività sono attualmente nella fase di massima intensità e che il cronoprogramma resta confermato per la piena operatività entro il 31 luglio 2026.

EACOP sarà la pipeline riscaldata più lunga al mondo, progettata per operare a una temperatura costante di circa 50 °C, al fine di trasportare il greggio ceroso dell’Uganda. A regime, la condotta potrà movimentare fino a 230.000 barili di petrolio al giorno verso Tanga, da dove il greggio verrà caricato su navi cisterna per l’esportazione.

I partner di joint venture del progetto upstream, TotalEnergies e CNOOC, hanno dichiarato che EACOP e i progetti associati Tilenga e Kingfisher sono stati progettati con attenzione alla gestione delle emissioni di carbonio. Circa l’80% del fabbisogno energetico della pipeline sarà coperto da impianti fotovoltaici installati lungo il tracciato, mentre il restante 20% sarà alimentato dalla rete elettrica nazionale, evitando così il ricorso a generatori alimentati a combustibili fossili.

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